Maria Esther Guzman, chitarra
Nata a Siviglia, in Spagna, è una delle
più famose chitarriste del mondo e discende da una famiglia di antiche tradizioni
musicali. Il talento e l'amore per la musica si rivelano in Maria Esther fin dalla più
tenera età: la piccola dimostra una speciale predilezione per la chitarra e tiene il suo
primo concerto a soli 4 anni, ottenendo ad 11 anni il primo premio nel Concorso nazionale
indetto dalla Radiotelevisione spagnola.
Compie gli studi superiori presso il Conservatorio di Siviglia, sotto la guida di America
Martinez, perfezionandosi poi con illustri maestri, tra i quali Abel Carlevaro, Leo
Brouwer, Alirio Diaz e David Russell. Impressionante è la lista dei premi nazionali e
internazionali che conquista negli anni '80: una lunga serie di vittorie riportate in
severe competizioni, quali i concorsi "Andreas Segovia" (Almunecar, 1986 e
1987), "Mauro Giuliani" (Italia 1988), "Fernando Sor" (Italia 1986 e
1987), "Regino Sainz de la Maza" (Giappone 1988), e ancora a Siviglia (1987).
Svolge la sua intensa attività concertistica in numerosi paesi, Portogallo, Francia,
Italia, Germania, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Cuba, Costa Rica, Martinica,
Argentina, Cile, Venezuela, Turchia, Russia, Olanda e Giappone, ospite anche delle loro
emittenti radiotelevisive.
Esegue numerosi recital di musica da camera e si esibisce come solista ospite di
prestigiose orchestre, sotto la direzione di rinomati artisti come E. García Asensio, Leo
Brouwer, Adam Natanek, Colin Metters e Odón Alonso. Il suo ampio repertorio abbraccia
opere che vanno dal Rinascimento alla musica contemporanea, senza trascurare le numerose
trascrizioni per chitarra.
Intensa anche la sua attività didattica e notevole la sua discografia che comprende un
LP, otto CD e un video. Attraverso un attento lavoro di ricerca filologica, Maria Esther
Guzman ha riesumato le composizioni di un compositore spagnolo del secolo XIX, Julian
Arcas, registrandole in un CD che è stato premiato dalla rivista musicale
"Ritmo". Nel 1995 è stata insignita in Andalusia del Premio della Cultura.
Cristina Anghelescu, violino
Ha studiato con uno dei più grandi maestri
del mondo, Stefan Gheorghiu, che ha formato in Romania un'intera generazione di violinisti
di prim'ordine. Dalla sua scuola sono infatti emersi, a partire dalla prima straordinaria
allieva, Silvia Marcovici, numerosi talenti di rilievo, risultati vincitori di una ricca
messe di premi - oltre cento - nei maggiori concorsi internazionali.
Anche Cristina Anghelescu si è presto imposta vincendo il primo premio nei concorsi
"Alberto Curci" (Italia 1983), "Luis Sigall" (Cile 1985) e "Ian
Sibelius" (Helsinki 1990), e ottenendo segnalazioni e riconoscimenti nei concorsi
"Marguerite Long Jacques" (Parigi 1981), "Ludwig Spohr" (Friburgo
1982), "Tibor Varga" (Sion 1983), e Caikovskij (Mosca 1986).
In seguito alla fama conquistata attraverso queste affermazioni, è stata invitata ad
esibirsi non solo in Romania ma anche nelle più importanti istituzioni musicali europee,
dove ha suonato come solista ospite di complessi prestigiosi come lOrchestra
Filarmonica di Berlino, di Dresda, Postdam, Halle, Praga, Budapest, Erevan, e ancora
l'Orchestra Nazionale della Lituania e quella della RTV spagnola.
Ha inoltre partecipato ai festival di Bratislava e Praga. E' stata frequentemente invitata
dalle emittenti radiotelevisive di numerosi paesi europei. Anche in Spagna, dove si è
esibita nei centri maggiori, ha registrato per la televisione i famosi concerti di
Cajkovskij, Sibelius e Brahms.
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