
| Il teatro |
Al teatro antico si
accede dal n. 266 di via Vittorio Emanuele. Il monumento,
addossato al versante meridionale della collina
dell'acropoli, costruito con materiali lavici, ha un
diametro di m. 102 circa e poteva ospitare almeno 7.000
spettatori; oggi sono visibili la maggior parte della
cavea, il margine dell'orchestra e pochi resti della
scena. La cavea nel suo complesso poggia su tre alti
corridoi con copertura a volta intesi a facilitare il
movimento degli spettatori: la parte mediana e quella
inferiore, distinte orizzontalmente in tre sezioni da due
passaggi (praecinctiones), in senso verticale
risultano divise in nove cunei da 8 scalette. I sedili
sono in calcare; le file inferiori del secondo e terzo
cuneo, invece, erano ricoperte di marmo, in quanto
riservate a personaggi di riguardo. Anche l'orchestra era
pavimentata in marmo. Alle spalle della cavea mediana si
innalza un alto muro che la divide dal settore superiore;
quest'ultimo consta di poche file di posti ed è servito
da due scale appoggiate al muro di cinta del teatro. L'uso della piattaforma al centro di questo
settore resta incerto: forse sosteneva un tempietto, come
in altri edifici teatrali italici e nord africani. La
cronologia dell'edificio è dibattuta. Certamente in uso
fino alla tarda antichità, anche per giochi d'acqua,
nella sua forma attuale il teatro sembra risalire ai
primi decenni del II secolo d.C. Resti
architettonici relativi ad almeno due fasi precedenti
sono stati però identificati in varie zone del monumento
ed assegnati al I secolo d.C. (et
giulio-claudia e
flavia). È verisimile inoltre che il teatro romano si
sia sovrapposto al teatro greco detà classica
quello in cui Alcibiade avrebbe parlato agli abitanti di
Catania durante la guerra del Peloponneso ed ellenistica;
di questi edifici precedenti e relativi alla città greca
nessun resto sicuro è stato però finora identificato.
Nell'XI secolo, per volere del conte Ruggero, il teatro
venne largamente spogliato dei suoi rivestimenti marmorei
che furono adoperati nella costruzione della Cattedrale.
Nella seconda metà del XVIII secolo il principe di
Biscari iniziò lo scavo del monumento, recuperando tra
l'altro iscrizioni, decorazioni marmoree e frammenti
statuari (ora nel locale Museo civico). Negli anni Trenta
cominciarono i lavori di demolizione degli edifici che
avevano invaso la cavea nel corso dei secoli, operazione
questa non ancora conclusa; negli ultimi decenni inoltre
si è proceduto in varie riprese al restauro delle parti
in vista del teatro. Nel 1979 e nel l980 infine le
indagini condotte dalla Sovrintendenza Archeologica di
Siracusa e dallUniversità di Catania, oltre ad
individuare elementi utili alla datazione delle diverse
fasi di costruzione, hanno messo in luce importanti resti
dell'impianto scenico. |

Azienda Autonoma Provinciale per l'Incremento Turistico di
Catania
http://www.apt-catania.com
E-mail : apt@apt-catania.com
| Uffici informazioni turistiche |
| Catania : D. Cimarosa, 10 - 95124 - Tel. +39 95 7306211 |
| Catania : Stazione Centrale FF.SS. - 95129 - Tel. +39 95 7306255 |
| Catania : Aeroporto Civile Fontanarossa - 95121 - Tel. +39 95 7306266 |