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Artigianato, tradizioni e cucina Artigianato e Tradizioni

Innumerevoli sono le tradizioni in una terra dove nei secoli passati hanno dimorato Greci, Romani, Arabi, Spagnoli, Normanni, Svevi...
Le eredità più vistose lasciate da questi popoli sono senz'altro gli stili architettonici ed i dialetti, crogioli di termini spesso esotici che nulla hanno da spartire con la lingua nazionale. Se uno straniero che non conosce l'italiano vuole farsi capire, potrà provare ad esprimere qualche termine nel proprio idioma: probabilmente ci si intenderà.
I conquistatori del passato hanno importato stili, usi e costumi che, sposandosi con quelli tipici locali, hanno generato tradizioni uniche nel loro genere.
Processione in onore di "Sant'Agata"
Tipici i connubi tra sacro e profano nelle celebrazioni delle feste patronali che si succedono durante tutto l'anno in tutti i comuni della provincia.
Anche le rappresentazioni artistiche risentono delle eredità importate da fuori, come l'
"Opera dei pupi", inscenata con marionette tipiche ed antiche, che racconta le gesta dei paladini di Carlo Magno. Ricche esposizioni di "pupi" si possono ammirare da Natale Napoli a Gravina di Catania, in via Madonna di Fatima 14 (tel/fax 095/416787), da Turi Grasso ad Acireale, in via Nazionale 95 zona Capomulini (tel 095/7648035- 800113- 7632158) e presso la Cooperativa E. Magrì di Acireale, al Corso Umberto 113 (tel. 095/606272). Una folkloristica esposizione di tutti i paladini si può ammirare anche all'interno di un bar di Catania nei pressi di Porta Uzeda.
A proposito: difficilmente un bar, specialmente in via Etnea a Catania, é semplicemente "un bar". I cittadini della provincia etnea sanno che ovunque possono trovare facilmente luoghi di ristoro così completi ed eleganti tali da rendere molto riduttiva la classica frase "andiamo a prendere un caffè": gelateria, pasticceria, rosticceria, caffè tostato, le tipiche granite...tutto in un sol posto, produzione propria. Molti di questi singoli locali sono tanto antichi e rinomati da costituire essi stessi una tradizione per i paesi o le città nei quali si trovano. E chi ha fretta e molta sete può sostare presso i tipici chioschi e dissetarsi con le tipiche bibite artigianali, come il
"seltz al limone e sale", il tipico latte di mandorla, lo "schampagnino", il "misto amaro", il "misto frutta" e le decine di altri preparati a base di sciroppo.
Di sera, a Catania, ci si può ritrovare in uno dei tanti pub disseminati nel centro storico, dove spesso si esibiscono band musicali di ogni genere e dove ci si può sedere all'aperto durante la bella stagione.
La cultura contadina
La città di sera diventa un luogo tranquillo e vivace allo stesso tempo; totalmente diversa da quella del giorno, frenetica e brulicante di gente spesso intenta a girare per gli innumerevoli negozi alla ricerca delle merci più svariate. Lo shopping a Catania ed in tutta la provincia é un vero e proprio rito, perchè molti qui vivono di commercio. Si può trovare di tutto: oggetti d'arte, ceramiche locali, gioielli creati con ambra del Simeto... ed anche prodotti freschi e stagionati della terra in tutte le piazze principali dei paesi, come funghi, mandorle, pistacchi, miele di zagara, pomodori, arance ecc.
Parte di questo rito é la contrattazione: bisogna sempre provare a chiedere uno sconto. Spesso il "ritocco" si ottiene, tentar non nuoce. Specialmente alla
pescheria di Catania (pesce freschissimo dal mare siciliano), nei pressi del Duomo, ed alla "fera o luni" di piazza Carlo Alberto, sempre nel capoluogo, che alla domenica mattina diventa un interessantissimo mercato dell'antiquariato. Qui, tra l'altro, si possono anche trovare oggetti in ferro battuto antichi e moderni, poichè questa lavorazione, assieme a quella della pietra lavica, é un fiore all'occhiello dell'artigianato locale. E diventa impossibile qui elencare tutti i prodotti artigianali locali, anche perchè molti sono tipici di un singolo paese o di una zona, come i merletti di Mirabella Imbaccari o le ceramiche di Caltagirone e di Giarre.
In conclusione, la maniera migliore per vivere le tante tradizioni locali é quella di viaggiare tra un paese e l'altro, magari in occasione delle molteplici manifestazioni che si svolgono copiose durante tutto l'anno.

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  Gastronomia e Vini

 

Mappa dei Musei di Catania La gastronomia

La ricca tradizione gastronomica catanese viene totalmente rispettata in tutti gli alberghi, ristoranti, rusticherie, trattorie, tavole calde, pasticcerie e gelaterie della provincia.
Del resto sarebbe masochistico per qualsiasi ristoratore locale trascurare le tipiche e gustosissime specialità catanesi che da tempo vengono proposte ed apprezzate in più parti del mondo, dagli antipasti ai dolci. Ma sono ancora molte le leccornie che solo qui si possono trovare in esclusiva, come se si fosse gelosi di una tradizione che si mantiene viva ed inalterata da tempo immemore perchè nata e perpetuata ancora oggi (e volentieri) nelle case dei catanesi.
Ecco alcuni dei piatti da non perdere, proposti un po' ovunque:

Antipasti di prodotti locali
salami; tuma (formaggio tipico); pomodori essiccati; olive; melenzane e peperoni arrosto; acciughe salate e tante altre specialità.
Primi piatti
Maccheroni alla Norma;"Maccu" (fave cotte ridotte in pasta); Pasta e zucchine fritte; Spaghetti al nero di seppie; Pasta con la mollica e le acciughe; Pasta e "masculini" (alici); Pasta e risotti con condimenti a base di funghi.
In molti posti si può richiedere la pasta prodotta in loco artigianalmente (casarecci).
Secondi piatti e contorni
Masculini arrostiti, fritti, crudi; Calamari ripieni; "Sardi a beccaficu"; Tonno con la "cipuddata" (cipollata); Polpette di carne nella foglia di limone; Polpette di "muccu" (avannotti); Falsomagro "agglassatu" (stracotto di carne in umido); Caponata; Gattò (sformato di purè di patate); "Rocculi (broccoli) affucati".
Rusticheria
Arancini di riso al sugo ed alla carne, agli spinaci o al burro; Crispelle di acciuga o ricotta; Scacciata con tuma, broccoli o patate; Pizza alla siciliana con tuma e acciughe ("siciliana").
Dolci e gelati (tutti prodotti con materie prime siciliane)
Cassata siciliana (o le tipiche "cassatelle" catanesi, più piccole); Crispelle di riso alla benedettina; Cannoli; Torta alla mandorla; Olivette di Sant'Agata; Pasta reale; Paste di mandorla; Frutta di martorana; Cotognata; Diversi tipi di torrone; Paste assortite (decine di tipi in tutte le migliori pasticcerie); Granita (di limone, caffè, mandorla, gelsi...ottima anche a colazione); Schiumoni e cassate gelate.
Si consiglia di cercare, in ciascun paese, dolci a base di prodotti tipici locali ( al pistacchio a Bronte, alla nocciola a Sant'Alfio...).
Nella stagione della vendemmia, da provare la mostarda di mosto nelle contrade vinicole e, in estate, quelle di fichidindia nei versanti etnei di Belpasso e Paternò.
Raccomandati alcuni liquori, fra Santa Venerina e Riposto, ed olii essenziali di agrumi prodotti nell'acese per la realizzazione casalinga delle famose bibite offerte dai "chioschi" cittadini.


Mappa dei Musei di Catania I vini

La forza delle viti dell'EtnaLa coltura della vite e la produzione del vino rappresentano un settore assai significativo nell'economia isolana. I vigneti più famosi si trovano sul versante sud-orientale dell'Etna denominato "Bosco etneo". Meno noti, anche perchè meno valorizzati, sono i vini della parte più occidentale di tale versante dove si producono corposi e saporosi vini rossi di altissima gradazione alcolica. I vini caratteristici dell'Etna sono: il "Nerello Mascalese" e il "Nerello Cappuccio" moderatamente invecchiati in botti di castagno, di colore rosso rubino e rosso granato, di sapore secco, morbido e corposo. I vini bianchi, prodotti nelle località fra i 400 e gli 800 metri sul livello del mare vanno invece consumati giovani entro uno o al massimo due anni dalla produzione. Tali vini sono di colore giallo paglierino e sapore fresco o acidulo e sono assai idonei ad accompagnare piatti a base di pesce o frutti di mare. Attenzione particolare meritano i vini bianchi prodotti nel territorio di Milo, i cosiddetti "Bianchi Superiori" per la fragranza e la finezza che li distinguono da tutti gli altri. Infine i classici vini rosati dell'Etna, apprezzati per la limpidezza, il colore rosato, il sapore abboccato, vellutato, rotondo e gradevolmente armonico. Tali caratteristiche si colgono pienamente se i vini sono bevuti dopo aver assaggiato la "ricotta salata" o gustato pietanze condite con essa.


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Loghino
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