/italian_baretna.jpg (15317 byte)

 

/italian_vegeta.jpg (5469 byte)La Vegetazione
 
 
/italian_etna08.jpg (42730 byte)Per le caratteristiche vulcanologiche, ma anche per le sue peculiarità e bellezze naturali, l'Etna é stato definito "il più grande laboratorio naturalistico del mondo".
La flora, estremamente varia e ricca, condiziona il paesaggio offrendo continui e repentini mutamenti; ciò dipende dalla diversa compattezza e dal continuo rimaneggiamento del substrato ad opera delle colate laviche che si succedono nel tempo; ma a discapito di ciò l'Etna accoglie sulle sue falde due patriarchi: l'"Ilice di Carinnu" accreditato di 800 anni ed il "Castagno dei 100 cavalli", vecchio di oltre 2000 anni.
Per quanto riguarda la vegetazione spontanea, partendo dai piani altitudinali più bassi, ecco i boschi di querce e castagni. Proseguendo verso l'alto (specie sul versante orientale) boscaglie di roverella, cerri e di pino laricio.
Quest'ultimo forma pinete bellissime come quelle che si trovano in territorio di Linguaglossa e Castiglione di Sicilia.
Intorno ed oltre i 2.000 metri troviamo il faggio, che in Sicilia raggiunge il suo limite meridionale, e la betulla che é considerata dalla maggior parte degli studiosi un'entità endemica. Fra le specie legnose che caratterizzano il paesaggio etneo va ricordata la ginestra dell'Etna, dall'olezzo tipico ed inebriante, che rappresenta una delle più valide piante colonizzatrici delle lave etnee.
Oltre la vegetazione boschiva il paesaggio si modifica ed é caratterizzato da formazioni pulviniformi di spino santo (astragalo) che offrono riparo ad altre piante quali il senecio, la viola ed il cerastio.
/italian_etna05.jpg (27217 byte)
Al di sopra del limite dell'astragalo, tra i 2.450 ed i 3.000 metri, solo pochissimi elementi riescono a sopravvivere alle condizioni ambientali dell'alta montagna. Qui, e fino alla sommità, si estende il deserto vulcanico.
Non poche sono le tipiche produzioni legate al terreno vulcanico etneo.
Sulle pendici tra i giardini e le macchie verdi della moltitudine di città e paesi, l'unione tra la terra, il sole e la mano dell'uomo ha creato estesi vigneti ed odorosi agrumeti, questi ultimi tipici dei versanti orientale e meridionale.
Qui non mancano anche prodotti spontanei, anche di origine esotica come il ficodindia, pianta messicana divenuta uno dei simboli della Sicilia. Maestosi olivi forniscono olive gustosissime ed un olio richiesto in ogni parte del mondo.
Fino a mille metri peri e meli di varietà particolare.
Le pere "cosce", per esempio, e le mele "cola", introvabili altrove e caratterizzate da una polpa farinosa e da un sapore che le rende simili ad un sorbetto, tanto da essere chiamate "puma gilati".
Nella stessa fascia noccioleti e pistacchieti, specialmente sul versante occidentale.
/italian_linetna.jpg (6330 byte)

/italian_baet.jpg (15463 byte)


Loghino
Azienda Autonoma Provinciale per l'Incremento Turistico di Catania
http://www.apt-catania.com
E-mail : apt@apt-catania.com

Uffici informazioni turistiche
Catania : D. Cimarosa, 10 - 95124 - Tel. +39 95 7306211
Catania : Stazione Centrale FF.SS. - 95129 - Tel. +39 95 7306255
Catania : Aeroporto Civile Fontanarossa - 95121 - Tel. +39 95 7306266

Net.Service